Inventario di Rimanenze di Magazzino

Andiamo a vedere le specifiche procedure per la distruzione/eliminazione di merci scadute o macchinari/attrezzature obsoleti ed altro ancora

Tra le numerose operazioni misura dell’esercizio che un’impresa deve eseguire, possiamo trovare la redazione dell’inventario di magazzino con la sua valutazione di tutte le rimanenze punto con questa voce si vogliono indicare tutti i beni destinati alla vendita o che concorrono alla produzione di beni destinati alla vendita che, alla fine dell’anno, sono in giacenza presso i locali dell’impresa. Nelle imprese commerciali e industriali possiamo trovare diverse tipologie di rimanenze, che vengono distinte in diverse categorie omogenee:

  • Le materie prime, compresi semilavorati;
  • Prodotti in corso di lavorazione;
  • Semilavorati;
  • Merci;
  • Prodotti finiti.

Pur disponendo di un software gestionale, almeno una volta all’anno occorre fare un confronto tra quanto risulta dalla contabilità e quanto emerge da una conta fisica del bene in giacenza, è consigliabile che l’inventario trimestrale o semestrale avvenga in presenza di un indice di rotazione del magazzino significativo.

Dopo aver effettuato l’inventario fisico, elencando i beni per categorie omogenee e classificati secondo le esigenze dell’organo amministrativo occorre puoi attribuire un valore adesso, l’articolo 2426 numero 9 C.C. detta le regole per le rimanenze di magazzino stabilendo che vengono valutati in bilancio al minor costo tra quello di acquisto produzione e valore di realizzo, desumibile dall’andamento del mercato

Ecco una tabella con le varie spiegazioni do come si classificano le rimanenze.

Criterio di costo specifico

Secondo il principio contabile OIC 13, il metodo di valutazione delle rimanenze applicabili alla generalità dei beni è quello del costo specifico, che consiste nel addossare a ciascun singolo bene rimanenza, i costi specificamente riferibili ad esempio possono essere:

  • Costo di acquisto di materie prime;
  • Spese di trasporto;
  • Manodopera necessaria per la lavorazione, ecc.

È ammesso il ricorso di altri criteri convenzionali e sono:

  • Il Metodo della media ponderata: le vendite vengono motivati dal magazzino a costo medio ponderato, ha preso a riferimento per il calcolo;
  • Metodo “Fifo” (first in, first out), ossia il primo essere entrato e anche prima uscire;
  • Metodo “Lifo” (last in,first out), ossia l’ultimo entrato e il primo a uscire.

Lo Scostamento

Le differenze inventariali rappresentano un costo per l’azienda e, sotto il profilo fiscale soprattutto, quindi sono soggetti alle presunzioni di cessione o di acquisto, salvo prova contraria che i beni siano giacenti presso terzi o utilizzati per la produzione.

I motivi di esso possono essere svariati tipo: un calo fisiologico del peso della merce come quello del legname, scarti di lavorazione, errore nella codifica del prodotto dei movimenti di carico e scarico di magazzino, furti, merce scaduta o non più di commercializzazione, la perdita merci durante il trasporto, perdita accidentale dei beni, ecc.

I beni obsoleti o scaduti

L’azienda deve predisporre un apposito comunicazione scritta, destinatario all’Agenzia delle Entrate e alla Guardia di Finanza territorialmente competenti, da far pervenire almeno entro i 5 giorni antecedenti il giorno fissato per la procedura di smaltimento/distribuzione, indicante il luogo, la data e l’ora in cui avranno inizio le operazioni.

Dopo l’avvenuta distruzione dei beni virgole pubblici funzionari, oppure gli ufficiali della Guardia di Finanza, oppure ancora un notaio in loro assenza, potrà redigere un verbale apposito, in cui saranno descritte tutte le operazioni di avvenuta distruzione dei beni.

Nel caso in cui la contabilità di magazzino non sia obbligatoria, l’azienda non è tenuta la procedura qui menzionata (denuncia, dichiarazione sostitutiva di atto notorio), ma può produrre e verificatori fiscali qualunque altro documento che sia in grado di vincere la presunzione di cessione/acquisto.

Eventi accidentali

Sul contribuente grava l’onere della prova nel caso di perdita dei beni per motivi accidentali, per esempio regola il provvedimento di sequestro amministrativo giudiziario, oppure il verbale redatto dai Vigili del Fuoco, ecc.

Rilevanza

L’errore rilevante se determina una diversa redazione del bilancio per l’amministratore.

Se l’errore è stato commesso durante l’esercizio in corso, sarà sufficiente annullare o variare la registrazione contabile effettuata in modo errato.

Errori precedenti

Se l’errore avvenuto in un esercizio precedente ed è rilevante, l’OIC 29 impone la correzione sul saldo di apertura del patrimonio netto al 1/01 dell’anno in cui si è venuti a conoscenza dell’errore.


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