Le novità delle compensazioni 2020

Quali sono le novità delle compensazioni 2020?

Con le nuove norme di legge previste nell’anno 2020 per le compensazioni, che hanno creato un incredibile putiferio, visto che sono entrate in vigore le nuove regole per la compensazione orizzontale dei crediti Irpef/Ires/Irap il cui utilizzo non è più’ ammesso purtroppo dal 1 gennaio ma solo dopo dieci giorni dalla presentazione della dichiarazione. Questo vuol dire che i crediti IRPEF/IRES/IRAP non potranno essere compensati prima di maggio o giugno a voler essere ottimisti, in quando essendo la presentazione della dichiarazione telematica occorre attendere la pubblicazione dei software da parte dell’Agenzia delle Entrate (che immancabilmente vengono rilasciati sempre in ritardo).

Compensazioni orizzontali solo dopo la presentazione della dichiarazione: imprese e professionisti in difficoltà

Vi ricordo inoltre che nel 2019 il termine per la presentazione delle dichiarazioni è slittato al mese di novembre.

Questo è ovviamente fonte di grande preoccupazione quindi per le aziende e professionisti, in quanto crea molti problemi per le compensazioni delle cartelle esattoriale che arrivano costantemente da parte loro.

Tanti infatti sono i professionisti o gli agenti di commercio che a causa della ritenuta di acconto che subiscono sull’incasso lordo, si trovano a fine anno a credito di imposta che di solito hanno sempre compensato con il pagamento di altri tributi o contributi da pagare con il modello F24.

Compensazione dei crediti: attenzione all’obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione per beneficiare del credito.

Con l’introduzione dell’articolo 3 del decreto fiscale 2020 (DL 124/2019), ci sono alcune nuove novità per le modalità e le procedure da seguire, per la presentazione dei modelli di F24 che contengono crediti d’imposta utilizzati in compensazione.

1- estende ai crediti utilizzati in compensazione tramite il modello F24 per importi superiori di 5000 Euro annui, relativi alle imposte sui redditi e all’IRAP (ovviamente sono comprese anche le addizionali e le imposte regionali), con l’obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione da cui emerge il credito d’imposta;

2- Viene ampliato anche tutti i servizi telematici messi a disposizioni dall’Agenzia delle Entrate per le compensazioni per i crediti d’imposta che devono essere effettuate per la presentazione del modello F24. Deve essere adottata obbligatoriamente tale modalità di presentazione telematica del modello F24 per la compensazione dei crediti maturati in qualità di sostituti d’imposta e per le compensazioni effettuate dai soggetti non titolari di partita iva.

Obbligo di preventiva presentazione

Sono soggette all’obbligo di presentazione preventiva della dichiarazione o dell’istanza da cui emerge il credito, le compensazioni identificate dai codici classificati nelle varie tabelle delle categorie che contengono: imposte sostitutive, imposte sui redditi e addizionali, IRAP ed IVA. Bisogna prestare anche attenzione al fatto che il credito potrà essere compensato a partire dal decimo giorno successivo a quello dell’avvenuta presentazione della dichiarazione o dell’istanza da cui emerge il credito all’Agenzia delle Entrate. Questo obbligo comunque sussiste solo in caso in sui il credito utilizzato in compensazione relativo ad un certo periodo d’imposta (anno di riferimento), anche tenendo conto di quanto compensato nei modelli F24 già acquisiti, risulti di importo complessivamente superiore a 5 mila euro annui.

Le nuove disposizioni

Inoltre, dato che le nuove disposizioni si applicano “ai crediti maturati a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019” la stretta non si applicherà ai crediti maturati in relazione al periodo d’imposta 2018 per le imposte: sui redditi e relative addizionali, imposte sostitutive delle imposte sui redditi e IRAP. In particolare, invece i crediti del periodo d’imposta 2018 potranno essere compensati fino alla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione del periodo d’imposta 2019, all’interno della quale gli eventuali crediti residui del periodo d’imposta precedente dovranno essere “rigenerati”. In parole povere quindi per il 2018 si possono continuare ad applicare le vecchie regole che consentivano la compensazione del credito 2018 fino alla data di presentazione della dichiarazione 2019.

Per i crediti IVA, invece l’obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione o istanza da cui emerge il credito sussisteva anche per l’anno d’imposta 2018 dato che, per tali crediti, la prescrizione in argomento fu introdotta dall’articolo 10 del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78.


I commenti qui sono chiusi.